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mercoledì 28 dicembre 2016

STEP 22 : IL COLORE IN ARCHITETTURA

NL Architects, studio di progettazione architettonica olandese, ha presentato recentemente un progetto di rilevanza internazionale oltre che estremamente originale, l'Amethyst Hotel.

Si tratta di un albergo che si ispira alle geometrie dei cristalli di ametista viola che si formano all'interno delle geodi. Il progetto molto suggestivo è  stato concepito per un'isola  al largo della costa sud della Cina, nel mare Hainan a cui è stato dato il suggestivo nome di Ocean Flower. 

Le camere sono posizionate proprio dietro le vetrate di colore viola molto intenso, colore tipico dell'ametista, raggiungibili con corridoi esterni di forma circolare. Tale disposizione oltre a creare un "effetto geode", consente ad ogni stanza di affacciarsi nell'atrio centrale "open air", e ricevere un'illuminazione ideale.

lunedì 28 novembre 2016

STEP 16: DESIGN

Nel mondo del design, molti sono gli esempi di lampade che sono state realizzate con il tema ametista. 
Molte di queste sono caratterizzate semplicemente da un rivestimento color ametista, ma le più significative e interessanti, nonché affascinanti, sono quelle realizzate con il quarzo di ametista, all'interno del quale, con i metodi più disparati, viene inserita la struttura illuminante. 
Queste ultime sono naturalmente più costose ma anche più significative in quanto uniscono le proprietà tipiche della gemma alla  funzionalità di una lampada. 

Possedere una lampada realizzata con gemme di ametista, infatti, secondo la tradizione orientale permette di risvegliare le facoltà nascoste quali intuizione superiore, sogni ispirati, sesto senso, comprensione, visione astrale, l'ametista conduce verso le emozioni più elevate, pace interiore, armonizza i sette chakra, elimina le inquietudini, risveglia la pazienza ed è la pietra per ritrovare il proprio vero Sé. 

domenica 6 novembre 2016

STEP 08: SAGGEZZA E SUPERSTIZIONE

L'ametista secondo saggi, scrittori, filosofi, nonché in citazioni famose.




Era l’ottobre di nuovo… un glorioso ottobre, tutto rosso e oro, con mattine dolci in cui le valli sono piene di nebbie delicate, come se lo spirito di autunno le avesse versate per mitigare il sole – nebbie color ametista, perla, argento, rosa e fumo-blu. (Lucy Maud Montogomery)






L’opale ha il fuoco del rubino, il porpora brillante dell’ametista ed il colore verde mare dello smeraldo, tutti scintillanti insieme un una incredibile unione. Alcuni con il loro splendore rivaleggiano con i colori dei pittori.


Diamanti? Ormai non c’è pizzicagnolo che non ne ostenti uno al mignolo.

Meno avviliti, lo smeraldo ed il rubino d’Oriente, che sprizza lampi d’un rosso brillante; senonché ricordavano troppo i fanaletti, verdi e rossi appunto, che certi omnibus recano ai lati. Quanto ai topazi, bruciati o crudi, sono pietre a buon mercato, care alla piccola borghesia che ci tiene a chiudere a chiave nell’armadio a specchi il suo bravo scrigno. D’altra parte, sebbene la Chiesa abbia conservato all’ametista un carattere sacerdotale, grave e untuoso insieme, il pararsene che ne fanno le macellaie, pur d’appendere senza troppa spesa alle orecchie color bistecca ed infilare ai salsicciotti delle dita gioie autentiche e che pesino, ha discreditato anche questa pietra.

Dalla stupidità dei commercianti e degli abbienti, solo lo zaffiro ha saputo serbare immacolato il suo fuoco. Il crepitare delle sue faville su un’acqua tersa e fredda, ha, chi sa come, preservato da ogni macchia la sua nobiltà discreta e altera. Ma purtroppo, alla luce artificiale il suo limpido fuoco non scoppietta più; l’acqua azzurra rientra in sé, pare cada in sonno, per risvegliarsi crepitando solo al primo accenno del giorno. No, nessuna di quelle pietre, d’altronde troppo civilizzate e troppo note, poteva accontentare Des Esseintes.

"Stetti a lungo davanti a una iris violetta
dalla corona tripartita.L’accesso ai calici passava per un velo d’oroe finiva in un abisso di ametista.Fiori, chi vi ha ideati?"

Ernst Jünger(st.michel 17-06-1941)




[20]il quinto di sardònice, il sesto di cornalina, il settimo di crisòlito, l'ottavo di berillo, il nono di topazio, il decimo di crisopazio, l'undecimo di giacinto, il dodicesimo di ametista.[21]E le dodici porte sono dodici perle; ciascuna porta è formata da una sola perla. E la piazza della città è di oro puro, come cristallo trasparente. 
(cap. 21 la Gerusalemme futuraApocalisse di Giovanni, IL NUOVO TESTAMENTO)


La superstizione è certamente nata con l’uomo; anzi più esattamente, per quanto possa apparire un controsenso, è una diretta conseguenza del più gran regalo che Dio ci ha donato: il ben dell’intelletto.

Nei più qualificati vocabolari della lingua italiana il concetto di “superstizione” è quasi sempre associato a quello di “ignoranza” nel senso di “non conoscenza”.
Tuttavia ciò non sempre si rivela esatto, poiché spesso è proprio la conoscenza, specie se errata, che genera la paura e quindi la superstizione.

Anche l'Ametista è vittima delle più svariate superstizioni secondo cui reca felicità agli amanti, fortuna agli uomini d'affari, successo allo sportivo e pieni carnieri al cacciatore.
Per tante sue virtù gli antichi la chiamavano "pietra benefica", anche perché si mostrava efficace contro nevralgie, la nevrastenia e i casi isterici.

Inumidita con la saliva elimina - secondo Santa Ildegarda di Bingen - le ragadi e le screpolature della pelle; e senza saliva, allo stato puro, secondo Corrado di Megenber, combatte la tristezza, rende l'uomo vigile, allontana i cattivi pensieri e favorisce la santità di mente.
Preserva infine dall'ubriachezza, contro la quale è particolarmente indicata.
L'ametista è anche la pietra dei vescovi e di San Valentino, il protettore dei fidanzati.
Al coro concorde di coloro che attribuiscono virtù amorose e affettive all'ametista, si oppone una credenza assira che reputa l'Aban-la-ràme, cioè l'ametista, la pietra del non amore.

giovedì 27 ottobre 2016

ASTROLOGIA

La cristalloterapia e le proprietà delle pietre sono state studiate e interconnesse allo zodiaco migliaia di anni fa. Popolazioni dell’antichità come egizi e Maya usavano le pietre nelle cerimonie come portafortuna e per influenzare positivamente il futuro. Ad ogni segno zodiacale sono associate delle pietre, che servono per allontanare le negatività della vita comune.




Nell'antica Babilonia si credevano che ametista  portasse  felicità ai nati sotto il segno dei Pesci

Credenza moderna è ancora quella di associare al segno dei Pesci pietre azzurre o luminose, come l'Ametista e l'Acquamarina, come simbolo di protezione dato il carattere sensibile che caratterizza tale segno. L'Ametista aumenta autostima, rafforza volontà, memoria, autocontrollo e i sogni durante il sonno.

Gli astrologi greci moderni  l’hanno associata al segno del Sagittario.