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venerdì 4 novembre 2016

CAMPO VISIBILE

L'intervallo delle frequenze delle onde elettromagnetiche è molto ampio e si estende dalle onde hertziane (limite inferiore 10^2 Hz) ai raggi γ, che hanno frequenze superiori a 10^18 Hz.  

Qui è rappresentata una schematizzazione dello spettro delle onde elettromagnetiche convenzionalmente suddiviso in una successione di bande: onde hertziane, microonde, infrarosso, visibile, ultravioletto, raggi X, raggi γ

In particolar modo analizziamo la banda della luce visibile.
È la banda di frequenza cui è sensibile l'occhio della maggior parte degli esseri viventi. La luce visibile è prodotta nei moti di agitazione termica ad alta temperatura, da scariche in un gas (ad esempio in lampade a incandescenza e in lampade a scarica rispettivamente), in generale da processi in cui vengono eccitati gli elettroni più esterni degli atomi. Si ha anche emissione di radiazione di sincrotone visibile con elettroni di energia dell'ordine di 100 MeV.
Il Sole è la più  importante sorgente di luce visibile vicina a noi; l'energia elettromagnetica ha origine dall'agitazione termica degli atomi che si trovano sulla superficie ad una temperatura di circa 6000 K. Lo spettro F(λ) della radiazione solare, inizia nel vicino ultravioletto, ha un massimo nel visibile per λ=0.5*10^-6 m e si estende abbastanza nell'infrarosso.
Quando il meccanismo di emissione è diverso da quello termico si hanno spettri formati da una o più frequenze ben distinte (luce emessa da una lampada a gas o da un laser).
Le diverse sensazioni che la luce produce nell'occhio dipendono dalla lunghezza d'onda e vengono classificate come colori. Nella curva di sensibilità  relativa dell'occhio notiamo un massimo per la luce giallo-verde.
Le caratteristiche ondulatorie della luce sono alla base dei fenomeni che costituiscono il campo di studio dell'ottica.

giovedì 3 novembre 2016

STEP 10: EMBLEMI

Di seguito sono riportati diversi loghi, negli ambiti più svariati, che esaltano il colore AMETISTA principalmente grazie al potere rilassante, travolgente che contraddistingue tale quarzo.

Jardim Ametista


Logo che contraddistingue uno dei quartieri brasiliani, immerso nel verde, vicino ai parchi São Lourenço, Tanguá e Barreirinha, in cui è possibile costruire la propria casa indipendente.





AMETISTA discoclub


E’ un locale chick, un vero gioiello, nato per accontentare, stupire e divertire la movida romana. Per questo motivo il suo nome e’ Ametista, non ebbro.



Casa Ametista

Scuola  per bambini nel sud del Brasile. Il nome ametista gli è stato dato per richiamare i poteri legati a tale quarzo quali risveglio, stimolazione della comprensione,  pace interiore, armonia, ecc...



Portale in grado di fornire un utile servizio a tutti coloro che desiderano cercare un corso, sia per il tempo libero che professionale o di formazione, nella loro città. 
Il logo richiama evidentemente il sesto chakra in associazione al color ametista predominante nel logo stesso.





Il filo di Anna 
Sito in cui è possibile acquistare collane, braccialetti, orecchini, anelli. Il colore ametista viene utilizzato nel logo dalla fondatrice Anna la quale, oziando su una bianca spiaggia salentina e frugando nella sabbia, trova  pietruzze di vetro  multicolori e luccicanti, lavorate dal mare  e portate a riva dalle onde.

venerdì 28 ottobre 2016

CROMOTERAPIA

Gli antichi Egizi praticavano normalmente la cura tramite i colori; i sacerdoti erano al contempo medici e le conoscenze mediche erano considerate una scienza segreta da trasmettere solo a pochi eletti. A quell'epoca le conoscenze mediche riguardo alla cromoterapia raggiunsero un livello molto alto.



"Dalle piramidi di Giza un sentiero sacro conduceva ai "templi di cura solare", dove si trattavano le malattie tramite la cromoterapia."


Gran parte del loro sapere, tramandato dal greco Ermete Trimegisto, è andato perduto nel corso dei secoli. Le cognizioni scientifiche da lui riportate, di cui fa parte anche la cromoterapia, sono chiamate "ermetiche".

Anche gli antichi Greci usavano normalmente i colori derivati da minerali, pietre, cristalli e unguenti come trattamenti. L'interesse per i benefici dei colori andava di pari passo con il concetto degli elementi fondamentali: aria, fuoco, acqua e terra. 


Questi fondamentali costituenti dell'universo erano associati con le qualità di caldo, freddo, umidità e aridità, ed anche con quattro "umori" o "fluidi del corpo": la bile gialla, il sangue (rosso), la freddezza d'animo (bianco) e la malinconia o bile nera

Questi si pensava sorgessero in quattro organi particolari (la milza, il cuore, il fegato e il cervello) e che determinassero predisposizioni fisiche e spirituali. La salute era considerata risultante dell'equilibrio di questi elementi, mentre, di necessaria conseguenza, la malattia ne era lo sbilanciamento. I colori, così come erano associati agli umori, venivano anche utilizzati come trattamento contro le malattie: indumenti colorati, oli, gessi colorati, unguenti e pomate.


Durante il Medioevo, con l'avvento del Cristianesimo in tutte le discipline del sapere, tutto ciò che era pagano fu esorcizzato, comprese le pratiche di guarigione degli Egiziani, dei Greci e dei Romani. 

Le antiche arti della cromoterapia furono tramandate in via orale dato che erano state dichiarate "occulte" dalla Chiesa.


L'Illuminismo cancellò definitivamente dalla scienza ogni traccia di alchimia, misticismo e magia. 

La ragione e il metodo scientifico soppiantarono dalla medicina tutto ciò che non fosse dimostrabile e verificabile scientificamente; la cromoterapia entrò così a far parte della cosiddetta "medicina alternativa", la quale non corrispondeva a queste caratteristiche in quanto, se pur così largamente utilizzata dalle antiche civiltà, non possedeva riscontri scientifici.


La cromoterapia moderna


Nel 1878, l'americano Edwin Babitt pubblicò il suo libro ""e raggiunse con esso fama mondiale. Egli pose così la prima pietra per la moderna radioterapia con i colori. 

Il danese Niels R.Finsen, un altro pioniere della ricerca sulla luce e sul colore, fondò nel 1896 un istituto di luce per la cura della tubercolosi. Nel 1903 Finsen ricevette il premio Nobel. 


In America la terapia con la luce ultravioletta è ormai diventata un metodo standard. I pesci negli acquari e altri animali, se soffrono di determinate malattie virali, vengono attualmente curati con i raggi ultravioletti.

giovedì 27 ottobre 2016

ASTROLOGIA

La cristalloterapia e le proprietà delle pietre sono state studiate e interconnesse allo zodiaco migliaia di anni fa. Popolazioni dell’antichità come egizi e Maya usavano le pietre nelle cerimonie come portafortuna e per influenzare positivamente il futuro. Ad ogni segno zodiacale sono associate delle pietre, che servono per allontanare le negatività della vita comune.




Nell'antica Babilonia si credevano che ametista  portasse  felicità ai nati sotto il segno dei Pesci

Credenza moderna è ancora quella di associare al segno dei Pesci pietre azzurre o luminose, come l'Ametista e l'Acquamarina, come simbolo di protezione dato il carattere sensibile che caratterizza tale segno. L'Ametista aumenta autostima, rafforza volontà, memoria, autocontrollo e i sogni durante il sonno.

Gli astrologi greci moderni  l’hanno associata al segno del Sagittario.










sabato 22 ottobre 2016

CRYSTAL BED

Il Crystal Bed è utilizzato da tantissimi operatori olistici e medici tradizionali in tutto il mondo poiché è un trattamento totalmente compatibile con le altre terapie olistiche e complementari come l’agopuntura, l’osteopatia, la naturopatia e l’omeopatia, nonché con la medicina tradizionale. Negli Stati Uniti molte persone affette da tumori fanno regolari trattamenti con il Crystal Bed al fine di riequilibrare il proprio corpo energetico danneggiato dalle terapie tradizionali molto invasive come la chemioterapia.
Il Crystal Bed è composto da sette finissimi cristalli di quarzo collegati tramite un dispositivo sospeso a circa 40 centimetri dal paziente: i sette cristalli aiutano a pulire e rafforzare i sette centri di energia del nostro corpo. I cristalli sono mirati a ognuno dei sette chakra ed emanano una luce colorata, specifica al colore del Chakra a cui è indirizzato. Il trattamento può durare dai 30 ai 60 minuti durante il quale i cristalli irradiano le luci a intermittenza ad una frequenza e ritmo preciso al fine di equilibrare e armonizzare l’energia del paziente.
Si pensi ai cristalli di quarzo come a un per i sette chakra. È possibile accordare un pianoforte utilizzando un diapason che è impostato su una frequenza o vibrazione (o semplicemente una nota musicale) specifica. Le corde del pianoforte vengono regolate fino a quando non corrispondono alla frequenza proiettata dal diapason. I cristalli e la luce emettono frequenze vibrazionali uniche e specifiche che corrispondono a ogni chakra. Quando i cristalli vengono attivati, questa energia incoraggia i chakra a vibrare. In sostanza, i cristalli sincronizzano i chakra alla loro frequenza normale, riportando l’energia del corpo in equilibrio.

PIRAMIDE DI CRISTALLO

La piramide di cristallo è un ottimo strumento da utilizzare durante la meditazione con i cristalli. Questo simbolo da secoli è considerato un potente catalizzatore di energie. La piramide di pietra più comunemente utilizzata è quella di cristallo di rocca, per via delle  proprietà stesse di questa tipologia di quarzo. Vibra in sintonia con il settimo chakra e consente il collegamento con il Sé e le energie più sottili. Esistono anche spettacolari piramidi in onice nera, malachiteametista e agata.
Se scegliete di meditare con una piramide di cristallo, sceglietene una chi vi attira particolarmente e cercate di non tenerla in bella mostra, ma piuttosto in un posto sicuro e lontano dal via vai di energie che giungono in casa vostra insieme alle persone che vi entrano (amici, parenti, idraulico, la vicina di casa, gli amici dei figli etc.). Prima di utilizzarla, lasciatela alcune ore sotto gli influssi della luna o del sole così da caricarla. Il bello dei quarzi e delle pietre in generale a forma di piramide è che, una volta caricate, non si scaricano!
Potete tenerla tra le mani se è delle dimensioni giuste, godere semplicemente della sua vicinanza oppure, effettuare una meditazione mantenendo il contatto visivo con la piramide. Assicuratevi che niente vi distragga dalla meditazione (luci forti, musica troppo invasiva). Potete posizionarla ovunque desiderate. Inizialmente guardare la piramide vi aiuterà ad alleggerire la tensione e rilassarvi, svuotando la mente. In un secondo momento, vi aiuterà a entrare nel flusso della meditazione e in un certo senso smetterete di guardare la piramide, ma attraverso lei viaggerete in nuove dimensioni. 
Proprietà
La base della piramide deve essere quadrata. In questo modo rappresenta i 4 elementi (terra, aria, acqua, fuoco) con la sua base, più il 5 elemento (l’etere), con la punta. La punta della piramide rappresenta anche l’evoluzione spirituale della materia, il progredire verso l’alto, il perpetuo collegamento tra le energie fisiche e quelle spirituali.
Non solo. La piramide di cristallo rappresenta anche il Maya, l’illusione cosmica che ci induce a credere di essere “molti” invece di “Uno”. E’ l’Unità perfetta, che collega tutto il creato e ci aiuta a comprendere come la molteplicità sia solo un’illusione e tutti noi non siamo che una faccia della stessa medaglia.
A livello pratico, le proprietà della piramide di cristallo, sono davvero spettacolari. Per prima cosa la meditazione con la piramide aiuta a espandere la coscienza. A focalizzare l’energia in un solo obbiettivo. Questo tipo di esercizio pratico (la meditazione), vi sarà di grande aiuto quando appunto dovete utilizzare tutte le vostre forze per superare un momento difficile, un ostacolo.
Fluorite - Valzergues Mine,
Aveyron, Midi-Pyrénées France
La piramide di quarzo rappresentando l’evoluzione, aiuta proprio in questo senso. In base alla pietra che andate a utilizzare, otterrete poi benefici differenti.
La piramide di cristallo di rocca vi permetterà di espandere la coscienza, collegarvi con i piani superiori. La piramide di quarzo rosa invece, vi sarà d’aiuto se volete attraverso la meditazione sviluppare l’empatia. La piramide di fluorite rafforza la memoria e aiuta a diventare più intelligenti.

LA FAVOLA DEL CAVALLO MORTO,

«Per loro fortuna i paesi continentali che decisero di seguire l'esempio della Gran Bretagna non potevano leggere la New Economic History. Quindi non ritennero di star seguendo la strada giusta, o persino di far meglio della Gran Bretagna, e cioè che importazioni a basso costo, alta cucina e paesaggi pittoreschi potessero rappresentare una compensazione adeguata per salari e redditi più bassi».
L'interpretazione della rivoluzione industriale come di un mutamento epocale nella storia del genere umano è, per la New Economic History, un'immagine superata, paragonabile al cavallo della favola, il quale «non voleva rassegnarsi a tirare le cuoia». Nessuna rivoluzione avrebbe proiettato l'umanità in un mondo interamente nuovo, arrampicato lungo le scale di una crescita capace, per la prima volta nella storia, di autoalimentarsi sotto il versante sia tecnologico che finanziario. Ma il cavallo è vivo più che mai, scalcia e risponde. E fa valere le sue ragioni in difesa della discontinuità e contro risultati e metodi di una New Economic History che, con le sue rarefatte manipolazioni statistiche, allontana dalla reale complessità della storia e, tutta concentrata nella ricerca del fattore essenziale, irride al lavoro di quegli storici che sono «lieti di trovare più di una causa», per il semplice motivo che «una buona ragione è sufficiente, ma due sono anche meglio». Le costruzioni cliometriche volte a negare la potenza del mutamento avvenuto sono ingegnose ma temerarie: si fondano su una varietà di assunzioni teoriche, spesso implicite, che modellano - distorcono - la realtà secondo le esigenze del calcolo, combinando dati provenienti da fonti diverse, messi assieme in tempi diversi con scopi diversi; producono dati «in un contesto statico» che non considera le interazioni che hanno luogo all'interno del cambiamento. Un saggio esemplare e di rara forza persuasiva, in cui l'eccezionale erudizione e la dimestichezza disciplinare si coniugano con un gusto ora sornione ora sarcastico della controversia scientifica. Una lezione di metodo che ripercorre le tappe dell'intero dibattito storico-economico sulla rivoluzione industriale, per scaricare la propria energia polemica contro la visione cliometrica dei fatti storici e, senza accontentarsi di confutarla, ricerca le ragioni profonde del revisionismo storiografico che «vuol fare del terremoto un tremito».